quel che resta del mondo/approdi e naufragi

schermata-2016-11-10-alle-01-12-34Il Grande Esodo è uno dei sintomi centrali di questo tempo.  I migranti sono ormai lo specchio di un passaggio collettivo, di una sfida evolutiva (o involutiva) globale. Le differenze sono oggi al centro di ogni questione. Per alcuni la difesa della propria, di differenza, implica l’esclusione dell’altro; per altri la conquista di una narrazione in cui riuscire a includere anche  differenze radicali come  parte di un bene umano comune. La difesa della navicella spaziale terra, della sua atmosfera, del suo clima non implica forse un ‘salto’, una ‘schiusura’ evolutiva proprio rispetto alle differenze (di genere, di cultura, di religione, di preferenza sessuale)? Per non parlare delle sperequazioni socioeconomiche e disuguaglianze nelle opportunità. Il mondo del migrante come anche il nuovo mondo di ogni generazione è il mondo fatto con tutti i resti, con le tracce di ciò che era mondo quando il mondo era ancora mondo e non lo sapevamo.  Nel 2011 pubblicavo con Ma.Gi Quel che resta del mondo, psiche, nuda vita e questione migrante.

Ora è in uscita un approfondimento di questi temi con Approdi e Naufragi, edito da Moretti e Vitali.

Affrontare la storia come sintomo ci permette di osservare una costellazione di eventi. Dalla storia della schiavitù emergono sorprendenti immagini di resilienza e resistenza culturale, l’affermazione in condizioni impossibili di una sorta di archetipo di resurrezione o “sovrappiù di vita.”  La ricerca sulla migrazione di icone dal Mediterraneo al Nuovo Mondo, a partire da  Nostra Signora di Lampedusa,  è diventata in corso d’opera il pretesto per esplorare il rapporto tra elaborazione del lutto e resistenza culturale da varie prospettive: dall’antropologia al pensiero postcoloniale, dalla psicoanalisi alla filosofia della storia. In ogni caso ascoltando i dannati della terra del passato sempre si trova il testamento dell’aspirazione a una vita degna di essere vissuta.

Approdi e Naufragi evoca l’appuntamento misterioso tra le generazioni passate e quelle contemporanee della crisi globale e migrante. (si può prenotare on line <http://www.morettievitali.it/?libri=approdi-e-naufragi>)

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Is another Europe possible?

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Lampedusa e le altre

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Pratiche del possibile

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resistenza culturale .2

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Schermi migranti

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Resistenza

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Piccolo Lessico del Grande Esodo

ottanta lemmi per pensare la crisi migrante

Un vocabolario della crisi migrante attraverso ottanta lemmi che mettono in relazione la migrazione economica e quella dei rifugiati politici, la Storia e le storie delle persone.
Il Piccolo Lessico esplora l’impatto e le sfide psicopolitiche poste dal fenomeno ma anche le dinamiche e le procedure con cui l’Europa e l’Italia affrontano l’emergenza: gli hotspot, la regolamentazione delle frontiere, i trattati internazionali, le politiche sull’accoglienza e la cittadinanza.
Uno strumento di consultazione e di riflessione agile per chi è interessato a comprendere uno dei fenomeni cruciali della contemporaneità.

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gennaio 15, 2017 · 4:41 pm

presentazione a Bergamo il 22 gennaio

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Un appuntamento con Fabrice Dubosc al Macondo biblio caffè di Bergamo il 22 gennaio alle 20.30 per ragionare di crisi migrante e ‘costellazioni storiche’, elaborazione del lutto e resistenza culturale. Il naufragio di cui si parla è anche quello della coscienza europea, tentata dalle passioni tristi del risentimento, dell’astio e della reazione immunitaria a ogni alterità. Dopo una breve presentazione Fabrice dialogherà con Cecilia Edelstein del Centro Shinui e con quanti parteciperanno all’evento. Presenterà la serata Enrico Moretti.

 

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Presentazione a Genova il 14 gennaio

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gennaio 4, 2017 · 2:25 am