eventi/giugno


Da Interculture International

Seminario aperto su

Dispositivi etnopsichiatrici e loro adattabilità nei contesti di servizio

25 giugno 2011

Genova, Piazza della Meridiana 2/27

Il modello teorico e pratico dell’etnopsichiatria, proposto da Tobie Nathan ha suscitato grande interesse in Italia a partire dagli anni ’90, ed anche grandi controversie. Obiettivo del seminario è contestualizzarlo e approfondirlo per arrivare a capire se e dove siano possibili delle sue applicazioni fertili nell’ambito dei servizi pubblici, laddove abbiano in particolare un’utenza immigrata. Lo faremo da diverse prospettive: con un’analisi critica dei principali contributi nathaniani allo sviluppo dell’etnopsichiatria clinica, con particolare riferimento alle caratteristiche del “dispositivo etnopsichiatrico” da lui ideato e dell’enfasi sulle appartenenze socio-culturali dei pazienti. Vedremo anche dove il modello etno-sistemico-narrativo esprime continuità e dove differenziazione con quello etnopsichiatrico “classico”, soprattutto nella prospettiva di individuare possibili ponti ed intrecci con la pratica dei servizi del sistema socio-sanitario, ed in particolare con i servizi di salute mentale.

In questa prospettiva sono stati invitati a discuterne alcuni importanti rappresentanti responsabili dei servizi di accoglienza dei richiedenti asilo e di salute mentale, che ne parleranno in una prospettiva nazionale e internazionale: Ivan Carlot, Luciano Carrino, Antonello D’Elia  e Luigi Ferrannini.

E’ richiesta l’iscrizione anticipata all’indirizzo info@etnopsi.it a causa del numero limitato dei posti a disposizione.


DA ETNA: ti aspettiamo il giorno 15 giugno a partire dalle  17.00 nella sala Gonzaga, in via Della Consolazione 4, a Roma, per vedere e commentare insieme il lavoro del gruppo di migranti che ha preso parte al corso di fotografia “L’Occhio Del Nostro Mondo”. Un corso durato sei mesi, durante il quale
allievi provenienti da ogni parte del mondo si sono impegnati in un progetto fotografico unico. Imparare le basi della fotografia per andare oltre e
realizzare un lavoro sul proprio quotidiano, un racconto intimo, svolto senza alcun filtro culturale. Un modo per trovare, attraverso il mezzo
fotografico, punti di contatto fra la propria realtà e quella del Paese ospitante. 

Da Agnese questa segnalazione sul seminario di Roberto Beneduce a Genova che riesco ad allegare solo come link:

Da Roberta Mazzanti:

Care amiche e cari amici,

vi segnalo un’occasione piuttosto speciale, sebbene “piazzata” scomodamente nel calendario della settimana prossima: Giovedì 16 giugno alle 11.00 presso la libreria  Melbookstore in via Cerretani a Firenze, Elena Stancanelli presenta la bravissima scrittrice francese Marie NDiaye, il cui ultimo romanzo Tre donne forti (pubblicato da Giunti l’anno scorso) ha vinto il Prix Goncourt 2009.

Marie NDiaye si muove raramente da Berlino dove abita da qualche anno, l’occasione per la quale sarà a Firenze è la partecipazione alla “finale” del Premio von Rezzori-Città di Firenze nei giorni 15, 16 e 17 giugno (nutrito programma di incontri con vari scrittori italiani e stranieri, nonché lectio magistralis della brava Zadie Smith, trovate tutto sul sito del Premio). Mentre nelle varie occasioni collettive non ci sarà molto tempo per ascoltarla, giovedì mattina alle 11 Marie NDiaye avrà un incontro riservato ai suoi lettori. 

Se già la conoscete, non ho bisogno di dirvi quanto sia brava e particolare; se non l’avete mai letta, vi allego un piccolo saggio della sua bravura.
Si tratta del bellissimo terzo ritratto di donna del volume TRE DONNE FORTI. Tema attualissimo, fin troppo trattato dai media, che nelle sue pagine ritrova tutta la potenza umana e sovrumana di una donna in grande difficoltà, ma capace di non abdicare mai alla propria dignità, di non perdere coraggio – fino in fondo. Vi farà venire voglia di leggere tutto il libro, che il 9 giugno tra l’altro esce in edizione economica, sempre per Giunti. 

Un caro saluto,

Roberta 

TRE DONNE FORTI_3a parte 

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