Traccia-Memoria

Raffaele Severi  mi ha inviato a mo’ di commento a Etica della traccia il seguente post sulla Traccia-Memoria con la sua traduzione di un brano di «Tracce-Memorie delle colonie penali» di Patrick Chamoiseau. Grazie.
«La Traccia-memoria è un brivido di vita mentre il monumento è una cristallizzazione morta. Lei fa presenza mentre il monumento si erige.

La Traccia-memoria è al tempo stesso collettiva e individuale, verticale e orizzontale, di comunità e trans-comunitaria, immutabile e mobile, e fragile. Mentre il monumento testimonia sempre di una forza dominante radicata e verticale.

I sensi delle Tracce-memorie sono in costante evoluzione, in ramificazioni diffuse, in inter-retro-reazioni. Il monumento non ha che una significazione unica che la maggior parte delle volte si offusca in una o due generazioni.

La Traccia-memorie è nell’abisso.

La Traccia-memoria può essere materiale come la roccia da dove i Caribe si sono gettati in massa per sfuggire allo schiavismo. Essa può essere simbolica come la morna dove si rifugiavano gli schiavi marroni o come l’albero eriodendro. Essa può essere funzionale come un tempio kouli o una capanna di vecchio negro, o un tamburo gros-ka.

Le gesta, le abitudini, i mestieri, i saperi silenziosi, i saperi corporali, i saperi riflessi, i simboli, gli emblemi, i discorsi, i canti, la lingua creola, il paesaggio, gli alberi antichi, le società mutuali, i campi di canna, i quartieri…, altrettante Tracce-memorie che oggi ci sarà necessario imparare a riconoscere, classificare, e esplorare, con lo scopo di tessere pazientemente la complessità aperta dei nostri patrimoni creoli. »

Voglio condividere con voi questa mia traduzione libera di una piccola ma grandiosa pagina del libro:
Guyane: Traces-memoires du bagne (Collection Monuments en parole), 1994, di Patrick Chamoiseau sui bagni penali in Guyana.

Credo non ci sia nulla da aggiungere a questo concetto assolutamente concreto e rivoluzionario della Traccia-Memoria che ascende alla verità con il sapore di tutte le storie senza ridurle alla Storia Una del Pensiero Unico e Dominante.

(RS)
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2 commenti

Archiviato in narrazioni, quel che resta del mondo

2 risposte a “Traccia-Memoria

  1. Anonimo

    Che luogo virginale è questa evocazione di traccia-memoria!
    Perpetuo emendamento dell'”immutabile, mobile, fragile”.
    Ogni scoria ‘prigioniera’ è dall’Atto purificata.
    Grazie per la “piccola grandiosa pagina”!!!
    Marina Colasanti

    • Grazie a te Marina! Mi piace il modo in cui dici che la memoria-traccia rovescia, risolve l’ossimoro/koan di un immutabile mobilità, di una perenne impermanenza, cioé dell’irrimediabile malheur degli schiavi. Come dice Bateson il rovesciamento dei doppi messaggi paralizzanti che patologizzano la condizione umana si trova “nel gioco, nell’umorismo, nel rito, nella poesia e nella fantasia” – di nuovo siamo nel campo della memoria-traccia, no?

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