Al Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri: Un cellulare umanitario per i carcerati: ministro Cancellieri, dia il suo numero a tutti i famigliari dei detenuti!

TtHfsjtXBnvXgiJ-556x313-noPadDa Giuseppe (Jiso) Forzani ricevo l’invito a firmare questa petizione su Change.org

Gentile Ministro Cancellieri,
ci rivolgiamo direttamente a Lei per sottoporLe una richiesta, che confidiamo verrà prontamente recepita dalla Sua coscienza e immediatamente resa operativa, in considerazione del suo spirito umanitario e del fatto che per essere attuata non richiede null’altro che la Sua personale disponibilità.
Abbiamo compreso al di là di ogni dubbio quanto Lei sia sensibile alla dolorosa questione delle condizioni di vita in cui versano migliaia di detenuti nelle carceri italiane, la cui amministrazione dipende dal Suo dicastero. Sensibilità umana e istituzionale, che La conduce al coraggio dell’irritualità e del rischio di dover sacrificare la poltrona di Guardasigilli, per spingersi fino a intervenire istituzionalmente sui magistrati del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria in favore di singoli detenuti nel caso Le giunga notizia che le loro condizioni di salute fisica o mentale rendono disumana la permanenza nelle subumane carceri patrie.
Nel darLe atto di tale abnegazione, Le chiediamo pertanto di fornire fin da oggi il Suo numero di cellulare personale ai famigliari di ogni carcerato italiano (o dei loro legali rappresentanti in caso in cui non abbiano una famiglia alle spalle) e di ogni persona che d’ora in poi vada ad aggiungersi alla folta popolazione carceraria italiana, in modo che ogni famigliare in pena possa immediatamente segnalarLe i casi che paiono necessitare di un Suo intervento umanitario. Questo semplice gesto sarebbe una garanzia inequivocabile dell’eguaglianza di ogni carcerato di fronte alla Legge che Lei rappresenta e amministra, darebbe la sensazione che le istituzioni sono organismi umani e ispirate a principi umanitari anche quando hanno funzione repressiva, e fugherebbe all’istante l’ombra del dubbio che la sua sensibilità sia di natura variabile e si accenda solo per gli amici o gli amici degli amici che, avendo la fortuna di poterLa reperire in nome di un sodalizio non istituzionale, si sentono autorizzati, evidentemente da Lei stessa, a chiederLe interventi comprensibili sul piano umano ma inconcepibili su quello istituzionale.
Certi che aderirà con entusiamo alla richiesta di questa petizione, con sinceri auguri e rispettosi saluti.

l’appello si firma qui
ps personalmente sono favorevole a ogni misura alternativa alla detenzione carceraria. Il punto è la revisione complessiva del sistema penitenziario. La Cancellieri ha probabilmente fatto quello che ha potuto interessandosi per i casi che arrivano sino a lei. Il problema è come funziona nel suo insieme il sistema carcerario, le  costrizioni superflue, la sofferenza psichica troppo spesso invisibile. In altre parole quell’amministrazione differenziale delle vite e delle vulnerablità che è il perno della biopolitica e purtroppo per ora del pensiero implicito dello Stato.
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