Se questo è un uomo (le stragi di Lampedusa)

images-4«Nei contesti di povertà estrema, di razializzazione estrema e di onnipresenza della morte, il corpo è il primo a essere toccato. (…)Non penso che si possa ‘fare mondo’ sulla base di un rapporto tra gli uomini in cui ogni idea di morale sarebbe sospesa mentre, per l’appunto, non si smette di convocare la morale nell’atto stesso con cui si pratica l’immoralità e la barbarie (…) Credo che non si diventi veramente uomini se non nella misura in cui si è capaci di rispondere di ciò di cui non si è direttamente gli autori e di colui con cui, apparentemente, non si ha nulla in comune. Non c’è vera memoria se non nel fascio di ingiunzioni, di esigenze che il passato non solo ci trasmette, ma di cui ci obbliga a farci carico (…) Il lavoro della memoria è inseparabile dalla meditazione sulla maniera di trasformare in presenza interiore la distruzione fisica di coloro che sono stati fatti scomparire e ridotti in polvere»

Achille Mbembe

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